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Pericoli e insidie del web hosting


1. Il dominio potrebbe non essere di vostra proprietà

Quando oltre ad acquistare lo spazio Web registrate un dominio .com o .it, verificate che voi (o la vostra società) risultiate effettivi proprietari del dominio. In alcuni casi è successo che il provider fosse di fatto il registrante del dominio a tutti gli effetti, mentre il cliente non risultava per nulla.

Ma perché il provider dovrebbe assegnarsi la proprietà di tutti i domini dei suoi clienti?

Lui potrebbe dirvi che lo fa perché conosce perfettamente le procedure di registrazione o perché ha un canale preferenziale con il Nic (l'autorità italiana che assegna i domini .it) o Internic (la società americana che assegna domini .com, .net ed .org). In realtà sta compiendo un'operazione scorretta nei vostri confronti, perché se un giorno doveste decidere di cambiare provider non sarete liberi di farlo senza il suo consenso (di fatto il dominio non è il vostro perché il vostro nome non risulta da nessuna parte).

Ogni dominio registrato ha una scheda, che indica il Registrant (dove deve apparire il vostro nome), Administrative Contact (dove deve apparire il vostro nome o quello di un reale legale rappresentante della vostra azienda) e Technical Contact (dove appare il nome del provider).

Se il vostro nome non appare come Registrant c'è da preoccuparsi.
Sia il Nic che l'Internic mettono a disposizione la consultazione gratuita dei database di tutti i domini registrati.

2. L'hardware del server potrebbe non essere quello indicato nell'offerta

Un punto molto spesso tralasciato da chi acquista un servizio di hosting è la configurazione hardware della macchina su cui si verrà ospitati. Il discorso andrebbe gestito diversamente per server NT (bisognosi di ricche configurazioni hardware) e Linux (meno vincolati da hardware ridondante), però è indubitabile che un server veloce è meglio di una macchina obsoleta. Dunque è bene chiedere al vostro fornitore su che tipo di macchina è ospitato il vostro server, e soprattutto quanti altri siti sono presenti su quella stessa macchina. Un fornitore onesto vi darà tutte queste informazioni, che sarà sempre meglio far mettere per iscritto.


3. Accertatevi se il vostro provider sia in realtà un rivenditore

Gran parte delle aziende operanti nel mercato italiano non fornisce direttamente i servizi di hosting ma rivende quelli di società terze, con altro nome e importi solitamente identici o maggiorati. Questo rientra nella più assoluta legalità e non vuole essere in nessun modo demonizzato. E' accaduto, però, che rivenditori senza scrupoli ricevessero denaro dai clienti rivendendo hosting dei fornitori, senza poi pagare questi ultimi. Il risultato finale è stato la chiusura da parte del fornitore dell'hosting del cliente per mancato pagamento, e quest'ultimo privo di sito nonostante il pagamento di quanto dovuto. Dunque accertatevi dell'assoluta onestà del rivenditore attraverso telefonate ed e-mail, e soprattutto fate mettere tutto per iscritto.








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